CONCLUSIONI CORSO DI SENSIBILIZZAZIONE ALL’APPROCCIO ECOLOGICO- Parma 25/29 novembre 2019

Si è svolto nei giorni 25-29 novembre 2019 presso la sede ACAT di Parma il corso di Sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale, dai problemi alcolcorrelati alla promozione della salute

Direttore del corso: Dott.Peppino Nicolucci

Responsabilità scientifica: Dott. Peppino Nicolucci

Dott. Giuseppe Fertonani Affini

Co-direttore : Mirca Grossi

Supervisione dei gruppi: Mirca Grossi

Conduttori dei gruppi: Ivano Marchi, Sergio Abretti , Mirzia Bocchia

Co-conduttori: Gianni Magnani

Si ringrazia l’Acat di Parma “Il Volo” e le famiglie dei club per aver dato la possibilità ai corsisti di visitare i loro club.

Il nostro particolare ringraziamento alla costante presenza di Adriana Stori e Elena Ferron che hanno sostenuto la segreteria di Sergio Abretti e Mirzia Bocchia ed hanno contribuito al corretto funzionamento del corso

Si ringrazia il Dott. Peppino Nicolucciper aver accettato la Direzione del corso.

Il Dott. Nicolucci Peppino ringrazia in modo particolare Sergio e Mirzia per il grande impegno, per la disponibilità e per la sincera accoglienza che hanno dato al sottoscritto, a tutto lo staff ed ai corsisti. Ciò si racchiude in una sola frase: Siete due persone MERAVIGLIOSE.

Si ringraziano il Dott. Pietro Pellegrini,Direttore del Dipartimento Integrato Salute Mentale e Dipendenze della AUSL di Parma; la Dott.ssa Cristiana Di Gennaro Responsabile Centro di Alcologia Azienda Ospedaliera–Universitaria di Parma; la Signora Cecilia Scaffardi direttrice Caritas Parma; Dott. Berselli Roberto, vice Presidente Consorzio

Gruppo CEIS; Dott. Fertonani Affini Giuseppe responsabile dell’UOS, Alcologia; la

Prof.ssa Chiara Scivoletto presidente dei CDL unificati in Servizio Sociale Università di Parma; la Dott.ssa Cristina Giuffredi Psicopedagogista; Dott.ssa Cristiana Ghidini Medico di Medicina Interna Azienda Ospedaliera Parma.

Un ringraziamento particolare al Prof. Pier Paolo Vescovi Direttore del Dipartimento Medico Ospedale San Camillo di Cremona, promotore della nascita dei CLUB a Parma

Ringraziamo il Dott. Valentino Patussi, Ospedale Careggi di Firenze, per i saluti in video conferenza ai corsisti e allo staff.

Un apprezzamento per patrocinio va al Comune di Parma , Parma 2020 capitale Italiana della cultura; Gruppo Ceis di Parma, CRI comitato di Parma; SSR Emilia Romagna Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma; Università di Parma – Centro di alcologia-clinica sperimentale Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma; l’Associazione “ripartendo dalla fragilità”; ARCAT Emilia Romagna.

Si ringrazia per il tangibile contributo concesso , la fondazione CARIPARMA.

Al corso hanno partecipato 23 corsisti provenienti dall’Emilia Romagna, dalla Puglia, dalla Sardegna, dalla Sicilia, dalla Lombardia, dal Marocco e dalla Georgia. Tutto si è svolto in un clima positivo e di partecipazione che ha suscitato numerosi spunti di riflessione che hanno portato alle seguenti considerazioni.

Il lavoro negli incontri frontali, nei gruppi e soprattutto nella visita ai Club non ha evidenziato alcuna condizione di disagio e differenza nell’approccio dei Club Alcologici Territoriali e dei Club degli Alcolisti in Trattamento alla condizione di sofferenza delle famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi.

  1. Il club è sempre una opportunità per riconoscere ed esercitare la spiritualità antropologica che è fondamentale per il cambiamento della cultura dominante e per migliorare la qualità della nostra esistenza quotidiana a partire dagli stili di vita sostenibili e dalla complessità della vita.
  2. Il club è nato per affrontare i problemi alcol-correlati, incontrando in tanti anni la complessità dell’esistenza ed è per questo motivo che i club si sono aperti alla multidimensionalità della vita. Il club condivide l’unione e la condivisione della sofferenza, della felicità e della gioia e diventa partecipe lasciando la libertà di scelta e togliendo lo stigma che costruisce i muri sia tra le persone che tra diverse culture.
  3. La corresponsabilità è un valore fondante della rete planetaria dei club in base al principio che siamo tutti corresponsabili di tutti. Questo nasce dalla consapevolezza dell’interdipendenza dove ciascuno di noi è interconnesso con ogni altro essere vivente su questo pianeta.
  4. Questo corso ha ribadito l’importanza di mettere al centro la persona, la famiglia, la comunità, tutte in relazione tra di loro. Ha inoltre sottolineato l’importanza di assumere uno stile di vita rivolto all’attenzione, all’eco ed equosostenibilità come valori di ricchezza, di crescita e di cambiamento.
  5. L’esperienza del corso ha fornito abilità e opportunità utili per il miglioramento della comunicazione nella vita relazionale. Pur riconoscendo la difficoltà di parlare di sè stessi, si ribadisce l’importanza di parlare in prima persona come assunzione di responsabilità e di rispetto, evitando quindi di esprimere giudizi sugli altri.
  6. Il lavoro nei piccoli gruppi ha permesso di apprendere ed agire quelle abilità e modalità di comunicazione e di ascolto in maniera partecipata, di mettersi in relazione con l’altro passando dalla teoria alla pratica ed esporre le proprie emozioni nel “qui e ora”, perché le emozioni non sono sempre le stesse e si sentono nel momento in cui le si vivono.
  7. Il lavoro di comunità e dei piccoli gruppi ha permesso a ognuno di esprimere le proprie opinioni e credenze, in un’ottica di non giudizio, rispettando la libertà di espressione di ognuno, in linea con i valori di libertà e condivisione che sono fondanti dell’Ecologia Sociale.
  8. Se si vuole diffondere la cultura dell’Ecologia Sociale c’è bisogno di ritrovare una unità di tutto il sistema dei Club e rafforzare la rete con i servizi territoriali sia pubblici sia privati e con il volontariato sociale privato. Occorre costruire una rete delle reciprocità che si basino sullo sviluppo culturale del metodo, sempre aperto alle innovazioni.
  9. La leggerezza e l’armonia all’interno dei club possono aiutare il processo di cambiamento di tutti, sia dentro che fuori dal club.
  10. Si auspica che si possano sviluppare a tutti i livelli del movimento dei Club la democrazia e l’ecologia delle scelte e delle decisioni perché la democrazia è una ricchezza che oltre alla costruzione dei consensi, che non è mai scontata, ha bisogno delle diversità e delle minoranze. Il sistema Emiliano Romagnolo, democratico, vivo e partecipato, ha superato il conflitto grazie all’auto-mutua-supervisione applicando e vivendo la democrazia.
  11. Si propone la data del 10-01-2020 ore 17 per incontrare i corsisti che hanno dato la disponibilità ad attivarsi a qualsiasi titolo nel nostro territorio al fine di promuovere i club e il messaggio dell’ecologia sociale che vede il superamento con gli stili di vita sostenibili dei paradigmi di malattia, dipendenza e trattamento. I club e le associazioni hanno bisogno di persone disponibili che sappiano mantenere reti funzionali e che si facciano carico di prendersene cura e soprattutto che dialoghino tra loro per il conseguimento di uno sviluppo del sistema.
  12. Si auspica la partecipazione delle famiglie e dei servitori ai Congressi, Convegni, Interclub e a tutti i momenti di aggregazione ed eventi promossi dai vari livelli associativi.
  13. Si propone di organizzare un nuovo Corso di Sensibilizzazione con il sostegno di tutto il movimento Emiliano-Romagnolo, nei tempi e nelle modalità che la realtà locale impone.
  14. Queste conclusioni verranno inviate all’Aicat, all’Arcat dell’Emilia Romagna e alle Acat presenti, e a tutte le realtà istituzionali e non che hanno contribuito alla realizzazione del corso, alla rivista Camminando Insieme eal Direttivo Wacat (in lingua inglese) per la più ampia diffusione. Sarà prevista anche una pubblicizzazione dell’operato e del significato del Corso di Sensibilizzazione.

Le presenti conclusioni sono state condivise da:

Laura Padula

Romina Rossi

Chiara Salaris

Ilenia Rella

Mirca Grossi

Ivano Marchi