Spiritualità Antropologica-Prof. Hudolin

La Spiritualità Antropologica e  Approccio Ecologico sociale del Professore Vladimir hudolin

Sulla possibilità di introdurre l’approccio antropo-spirituale nei programmi territoriali che si occupano dei problemi alcol-correlati e complessi, è opportuno ricordare che l’uomo è un essere con una struttura biofisica della quale fa parte la spiritualità.

Potremmo dire che la personalità umana può essere vista come insieme spirituale, formato da una parte biofisica che assieme alla spiritualità da compattezza e completezza ad una struttura unica.

L’una e l’altra parte sono ugualmente importanti e formano insieme senza l’una l’altra non possiamo immaginare l’uomo.

La spiritualità in questa esposizione viene vista come insieme delle caratteristiche comportamentali umane trasmessa attraverso la filogenesi e l’ontogenesi.

In altre parole, può essere vista come la cultura umana esistente e non esclusivamente in senso religioso.

È difficile immaginare l’uomo e la sua Comunità senza la dimensione spirituale.

Possiamo ipotizzare che abbia avuto sviluppo da un processo biofisico differenziato in tante forme quanti sono gli individui, ma alla base, esiste sempre un codice etico uguale, difficilmente riducibile a processi biofisici.

Talvolta questo codice se alterato, può causare disagio.

Allora la sofferenza spirituale può essere combinata con varie altre sofferenze fisiche, psichiche e sociali, incluse quelle alcol-correlate e incrociate.

Così anche le sofferenze spirituali possono rientrare nel concerto della multidimensionalità della sofferenza.

Spiritualità rende l’uomo diverso da tutte le altre forme di vita che lo circondano.

I programmi territoriali per i problemi alcol-correlati e complessi fanno parte della protezione e promozione della salute, e si basano sulla solidarietà, sull’amicizia, sull’amore, sulla ricerca della pace della convivenza, sulla necessità del cambiamento della cultura sanitaria e generale esistente.

In altre parole si basa  sul cambiamento della spiritualità antropologica, radicata nel patrimonio ereditario genetico e acquisite durante la filogenesi e l’ontogenesi cioè durante lo sviluppo della specie e non dell’individuo.

Con l’acquisizione di questo approcio ecologico sociale ai  problemi alcol correlati  e complessi sono iniziate varie discussioni, dal momento che nei club si abbandonava sempre di più il concetto medico tradizionale per un concetto alternativo.

È necessario modificare la tua le cultura sanitarie generale che ritiene scientifico solo ciò che può essere misurato, pensato, osservato a livello microscopico, o diagnosticato con precise ed oggettivee metodologie investigative.

Con questo non si vuole negare l’importanza di tutto ciò che può essere misurato, contato o direttamente osservato ma affermare che rappresenta solamente una piccola parte della vita umana.

Enfatizzando solo questo aspetto si rischia di svalutare come non scientifica la gran parte delle caratteristiche umane che distinguono l’uomo da tutte le forme di vita del nostro pianeta.

Il nostro pensiero dovrebbe indirizzarsi non solamente alle definizioni e alla terminologia riguardanti a Spiritualità Antropologica ma prima di tutto alla sua applicazione nel lavoro territoriale di ogni giorno.

Questo concetto espresso dal prof. Vladimir Hudolim nel suo

‘Club degli Alcolisti in Trattamento’

manuale per il lavoro e club degli alcolisti trattamento-prima stesura 1994

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Approcio Ecologico Sociale

L’approccio Ecologico Sociale (Ecologia Sociale) vuole dire vedere l’uomo sempre e comunque calato nella sua realtà più ampia.

A partire dalla sua famiglia per comprendere tutta la rete di relazioni significative che lo rendono parte unica ed insostituibile della sua comunità.

Vuol dire sentirsi assieme in una grandeArca, dove ciascuno esiste tanto quanto esistono gli altri, dove ciascuno è un po responsabile per tutti e tutti sono responsabili per lui.

Dove l’indifferenza e l’egoismo, ma anche la solitudine, la mancanza di emozioni e di valori, sono i nostri peggiori nemici.
Un’Arca dove quello che accade anche al mio vicino, dove il mio cambiamento esiste se c’è il tuo, dove nessuno è un’isola, mai.
Un’Arca che crede in noi, sempre!

Dopo gli anni ’90 il concetto di Arca si è evoluto ed è stato rappresentato come ‘La Società’.

La Società è un ambniente liquido che si trasforma continuamente per mezzo dei continui cambiamenti delle persone che la compongono. Il concetto di Arca abbandona le radici Mediterranee-Cristiane per evolversi in Cultura Indo-Europea nel concetto di ‘Sii il cambiamento che vuoi che avvenga’ di chiara estrazione Buddhista.

Ma il concetto importante che deve rimanere è che:

‘l’uomo ha la possibilità di cambiare il mondo,

un passo alla volta

iniziando da subito

lui stesso’.

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