Il Club e le Famiglie – Acat Cesena

Se accendi una lampada per qualcuno, la sua luce illuminerà anche il tuo cammino

Acat Cesena (Associazione dei Club Alcologici Territoriali) Vi invita a partecipare all’incontro sul tema: Il Club e Le Famiglie – se accendi una lampada per qualcuno la sua luce illuminerà anche il tuo cammino.

Lunedi 18 novembre 2019 alle ore 20,00

Presso la Sala S. Allende  C.so Vendemini, 18  Savignano sul/R.

Interverranno:

  • Ivano Marchi Presidente Acat Cesena
  • Dott. Michele Sanza Direttore Unità Operativa Dipendenze Patologiche Ausl Romagna- Cesena
  •  Dott.ssa Mara Boni Psicologa/Psicoterapeuta

-Serd Cesena – Comune di Savignano s/R.

Il Club e le Famiglie- Acat Cesena 18 novembre 2019
Incontro Acat Cesena 18 novembre 2019 Il CLub e le Famiglie

Incontro a Trieste per i 40 anni del primo club degli alcolisti in trattamento (CAT) in 9 novembre 2019



Coordinamento Nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento a Trieste 9 novembre 2019 a Trieste

Arcat Friuli Venezia Giulia ed Arcat Triestina il 9 novembre 2019 organizzano il 40° anniversario dalla fondazione del primo Club degli Alcolisti in Trattamento secondo il metodo Hudolin.

 

Il 9 novembre 2019 presso la Sala Congressi Molo IV, Corso Cavour 3 Trieste

Convegno di Trieste 09 11 2019

Mappa Trieste 9 novembre 2019



Corso Acat (Associazione dei Club degli Alcolisti in trattamento) a Parma dal 25 al 30 novembre 2019


Acat Parma organizza il Corso di Sensibilizzazione all’approcio Ecologico Sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi (Metodo Hudolin) a Parma la settimana del 25 novembre al 30 novembre.

In collaborazione con la Scuola Nazionale di Perfezionamento in Alcologia ARCAT Emilia Romagna.

Presso la Sede dell’associazione in via Laudedeo Testi 4/B a Parma.

Direttore del corso sarà il Dott. Paolo E. Di Mauro e co/ direttore Dott. Paolo Loffredo.

I relatori e i Co-Conduttori sono in fase di definizione o conferma.

La finalità del Corso è quella di sensibilizzare i corsisti come parte delle comunità locali e promuovere il loro inserimento nei programmi territoriali per i problemi alcolcorrelati, in particolare nei Club degli Alcolisti in trattamento.

Gli obiettivi del corso sono:

  • mettere in discussione le convinzioni ed i comportamen ti legati ai luoghi comuni nei confronti dell’uso dell’alcol e dei problemi alcolcorrelati e complessi, promuovendo un coinvolgimento personale dei corsisti.
  • trasmettere le conoscenze più aggiornate sui problemi alcolcorrelati e complessi
  • formare i corsisti per operare nei club degli alcolisti in trattamento, quali ‘servitori-insegnanti’, secondo l’approcio ecologico sociale;
  • favorire lo sviluppo del sistema ecologico-sociale nella comunità locale dove si svolge il corso.

per informazioni mail-to acat.parmasud@virgilio.it

telefono 375 602 6361

 

elenco relatori al corso ACAT di sensibilizzazione all'approcio ecologico sociale



A.C.A.T. Parma, un solo scopo: stop all’alcol!


L’Associazione, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà e di impegno civile, si prefigge i seguenti scopi:

1- promozione e protezione della salute basate sul principio di auto-mutuo aiuto e della partecipazione multifamigliare oltre che sul principio, riconosciuto da tutti gli associati, che l’assunzione di alcol e droghe di tutti i tipi è un comportamento a rischio.

La sua attività è rivolta al processo di cambiamento dello stile di vita, al mantenimento dell’astinenza, alla riabilitazione, al reinserimento del membro della famiglia nel lavoro e nella società.

La divulgazione dell’informazione circa i problemi alcol-droga correlati è parte integrante del programma.

2- Aiutare i membri ed i loro famigliari mediante il lavoro di gruppo, l’amicizia e la solidarietà, a risolvere le conseguenze dovute all’uso di sostanze alcoliche da sole o combinate con altre sostanze o farmaci per la cura o disagi complessi.

3- Condurre in modo organizzato con i propri soci un lavoro di intervento volontario o specializzatocome attività fondamentale di ogni club.

4- offrire un aiuto a risolvere i problemi personali e famigliari, nei limiti delle proprie capacità.

5-Intervenire in situazioni di ricaduta o altre dififcoltà, adottando le forme di aiuto più consone, come per es. visite domiciliari, intensificando la collaborazione con i servizi sociali e sanitari nazionali.

Questi sono in sintesi le finalita ed i metodi messi in atto dall’Associazione A.C.A.T. Parma ‘il volo’ per promuovere il concetto di ‘salute’ e di sobrieta e la promozione della salute intesa come ‘stile di vita’.

Analizzare personalmente quelle che sono le problematiche che hanno permesso alla dipendenza di sopraffare l’individuo e condividerle con altri, porta facilmente a risolvere il ‘nodo’ o ‘il problema’.



Cosa sono i Club Acat

L’elemento fondante del metodo del Prof. Hudolin per i problemi alcol correlati e complessi si basa sul lavoro delle famiglie nei club.

Il Prof. Vladimir Hudolin, psichiatra croato, ha sintetizzato un ‘metodo’ contro l’alcolismo che principalmente si pone l’obbiettivo di ‘fare smettere di bere’ ma, come fine ultimo, quello di proseguire nel suo percorso interiore di sobrietà permanente per tutta la famiglia.

L’obbiettivo è quello di smettere per sempre di bere e di assumere sonstanze psicotrope che troppo spesso sono associate all’alcol.

I club sono frequentati  dagli alcolisti e dale famiglie degli alcolisti insieme.

I club si basano su un principio ecologico-sociale, dinamico e aperto ai cambiamenti, che si modifica continuamente, configurandosi in una longitudinale dinamica di sviluppo.

Lo sviluppo dei club è condizionato dalla necessità di trovare un modo più efficace di trattare le famiglie nel cui ambito insorgono problemi alcolcorrelati e complessi.

La bibliografia presenta quasi 50 differenti approci oggi e il metodo Hudolin è solo uno di questi.

L’approccio ecologico sociale è molto dinamico, e cambia sotto l’influenza di un gran numero di fattori esterni, tenuti in base a:

  • ricerche scientifiche
  • la legislazione sanitaria
  • le condizioni politiche sociali
  • le esperienze pratiche (principalmente).

Anche se necessario, il coordinamento del lavoro dei club degli alcolisti in trattamento incontra numerose e varie difficoltà.

I Cat (Club degli alcolisti in trattamento) sono concepiti come comunità multifamiliari composte da un numero massimo di 12 famiglie in continuo cambiamento dello stile di vita, di crescita.

Si deve ricordare che il CAT viene sottoposto a una suddivisione dopo l’entrata della tredicesima famiglia.

L’autonomia dei club non può causare una serie di problemi concernenti i rapporti con l’associazione della quale i Club fanno parte e con i servizi pubblici con i quali devono collaborare.

Azioni pubbliche e private cercano spesso di prevaricare club.

Nonostante tutto questo l’autonomia dei club è una condizione preliminare fondamnetale per la sua attività, per la crescita e la maturazione delle famiglie che ne fanno parte.

Crescita e maturazione dell’alcolista e della sua famiglia cominciano nel club, ma si realizzano a casa e nell’ambito della comunità locale, gli operatori pubblici, le famiglie stesse, tendono spesso a trasformare i club in un gruppo chiuso in cui si organizza la cura.

La riabilitazione dipende in parte della Formazione classica e dell’atteggiamento dei quadri medici e dalla cultura sanitaria prevalente nella comunità territoriale.

I club sono comunità che riuniscono persone e famiglie differenti per sesso, età, educazione, professione, comportamento verso gli alcolici e gli stili di vita.

E’comune a tutti i membri del club solamente il problema alcol.

Alcuni pensano che i club andrebbero organizzati in base alla caratteristica predeterminante dei membri e del livello sociale di essi: questo è un errore in quanto la società deve essere il più possibile rppresentata all’interno del metodo e dei club.

Il club deve essere una esperienza reale, multifamiliare, di confronto.

Come base a un concetto che vede i problemi alcol-correlati come tipi di comportamento diversi, differenti, difficoltà causate da relazione difficile da interazioni di sistemi ecologici nella famiglia, nella comunità locale e nel gruppo di lavoro.

Ne segue che l’intero sistema, nel cui ambito rientra l’alcolista, deve fare parte del trattamento, non perché costituito da malati alienati, ma come parte della Comunità a pieno diritto.

Secondo la teoria ecologico sociale, il consumo degli alcolici è un tipo di comportamento.

È più facile, sia per gli operatori professionali preparati in modo tradizionale che per le famiglie, accettare il concetto dell’alcolismo come malattia.

Questo atteggiamento libera da ogni responsabilità e riduce al minimo la partecipazione attiva al trattamento.

Per questa ragione il termine terapeuta all’inizio veniva usato ma sostituito poi da servitore insegnante del Club.

Il termine terapeuta venne abbandonato in quanto non  ci fu la necessità di curare nulla in quanto l’alcolismo non viene definito come malattia ma come disturbo del comportamento.

I Club sono organizzati a scopo di realizzare e psichiatrizzare il trattamento è di assicurare una libera crescita e maturazione di tutti i membri.

Il servitore insegnante come catalizzatore può aiutare e facilitare il processo di cambiamento del comportamento del famiglia ma non può curare le malattie indotte e secondarie causate dall’alcolismo.

Il Club si riunisce una volta alla settimana, di regola per 1,5 ore.

A turno i membri parlano e dicono cio che vogliono ed eventualmente alla fine del loro intervento gli altri membri interagiscono se lo credono opportuno.

Un membro alla volta, a turno, stila il verbale della seduta dove si segnano i presenti e gli argomenti principali che servira eventualmente come traccia per il conduttore la volta seguente.

Chi scrive il verbale ha facoltà di gestire sequenza e tempi del club successivo e si definisce il ‘Conduttore’.

Il verbale è un forte catalizzatore del processo di maturazione della persona.

I club possono essere composti da massimo 12 famiglie, oltre è necessaria la divisione in due club di  famiglie pronte per crescere ancora a 12.